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Rassegna stampa



General Contractor
secondo le PMI edili del Lazio c'è un rischio di estromissione dal mercato. In un incontro con i Parlamentari del Lazio avanzate da CNA e Federlazio alcune proposte per tutelare il mercato delle PMI.

CNA e Federlazio si sono incontrate con i Parlamentari eletti nel Lazio, chiamati dal Vice Presidente della Camera On. Publio Fiori.

Un patto tra i parlamentari di Roma e del Lazio per modificare la legislazione sul general contractor.
Con tale termine si intende quella figura, introdotta dalla legge obiettivo, che assegna la totalità di un appalto a un solo contraente e che, in secondo luogo, gestisce integralmente la realizzazione di un'opera, riassegnando piccoli lotti ai subappaltatori.

Tale sistema ha finito però per strozzare le piccole e medie imprese che operano nell'edilizia.

Ieri a Roma, in un incontro organizzato dalla Cna Roma e dalla Federlazio, è stata ufficialmente battezzata la nascita di un comitato trasversale tra le forze politiche, il cui obiettivo è quello di sostenere l'elaborazione di un documento comune, con il supporto delle due associazioni, che sarà successivamente consegnato al Ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi.

Lo scopo principale è quindi quello di intervenire non tanto sull'articolato della legge obiettivo, quanto sul regolamento attuativo, per introdurre una serie di modifiche che consentano alle pmi del settore edile di non essere schiacciate dal contraente generale, il quale, molto spesso prende per la gola i piccoli subappaltatori e impone clausole vessatorie e remunerazioni molto più basse di quelle del mercato.
Condizioni che vengono in ogni caso accettate per evitare l'esclusione dalle commesse.

A guidare il comitato bipartisan è il Vicepresidente della Camera dei Deputati, Publio Fiori, e tra le adesioni ci sono anche quelle dei parlamentari del centro-sinistra - tra quelli intervenuti Walter Tocci (Ds) e Giorgio Pasetto (Margherita).

Le associazioni hanno già elaborato una piattaforma, sul quale verrà costruito il documento comune, che sarà sottoposto anche a Comune, Provincia e Regione,al fine di poter godere di un appoggio ancora più largo.

Cna e Federlazio chiedono in particolare la limitazione dei grandi accorpamenti di lavori nei casi in cui non sono giustificati, come nel caso dei lavori delle stazioni dei treni ad alta velocità, ma anche il rispetto di una serie di garanzie da parte del general contractor nei confronti delle piccole imprese (per esempio la fissazione del prezzo per il subcontratto da parte della stazione appaltante, l'eliminazione di clausole vessatorie e l'imposizione del pagamento diretto da parte dell'amministrazione che appalta).

Il documento unitario

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Chiunque fosse interessato può chiamare il Numero Verde 800-016213.


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