LEGNAMI DI PRODUZIONE ITALIANA O IMPORTATI DA PAESI EUROPEI


specie legnosa: PINO MARITTIMO E PINO DOMESTICO

nome latino: 

Pinus Pinaster Ait; Pinus Pinea L.

denominazioni locali: (1): Pinastro, Pinu Burdu. (2): Pino da pinoli, Pino italico, Pignu manso.
denominazione negli altri paesi europei: francese (1) Pin de Landes, (2) Pin pinier. Inglese: (1) Maritime Pine, (2) Italian Stone Pine. Tedesco: (1) Strandkiefer, (2) Pinie. Spagnolo: (1) Pino Bravo, (2) Pino Pinonero.
areale di vegetazione naturale: in Italia: zone litorali tirreniche, meno frequenti sulle coste adriatiche. In Europa presenti nella Penisola Iberica ed in alcune zone litoranee dell’Adriatico e dell’Egeo. In Francia nelle Lande esistono vasti rimboschimenti di ottima produzione della specie (1).

CARATTERISTICHE DEI FUSTI

Gli alberi del Pino marittimo possono toccare i 30 m di altezza con diametro sino a circa 1 m; quelli del Pino domestico sono di dimensioni alquanto minori. Per entrambe le specie il fusto decorre dalla base all’inserzione della chioma, formata da grossi rami, è espansa ad ombrello. L’influenza del vento di mare porta sovente alla curvatura dei fusti verso l’interno delle terre ed alla conseguente

Formazione di canastro.

ASPETTO E CARATTERISTICHE DEL LEGNO

Nella specie (1) l’alburno è biancastro mentre nella (2) si presenta con tonalità tendenti al roseo giallognolo; il durame di entrambe le specie è bruno rossastro : gli anelli di incremento hanno generalmente un discreto spessore : frequente la presenza di legno di compressione (canastro).

I nodi sono sempre di notevoli dimensioni. La resina è molto abbondante.

peso specifico: allo stato fresco: mediamente 900 kg/m3; dopo normale stagionatura, 620 kg/m3.
struttura istologica: tessitura da media a grossolana, fibratura discretamente dritta.
ritiro: da modesto a medio.
caratteristiche meccaniche: resistenza a compressione assiale mediamente 42 N/mm2, a flessione 83N/mm2, durezza bassa; il comportamento all’urto è modesto.
modulo di elasticità: 13.300 N/mm2.
difetti strutturali ed alterazioni più   frequenti: spesso presente il canastro in corrispondenza della curvatura dei fusti occasionata dalla persistenza del vento di mare rara è la deviazione della fibratura. Non infrequenti le tasche di resina e le alterazioni cromatiche derivanti da vecchie lesioni della corteccia, dalle quali le spore dei funghi hanno potuto penetrare.
durabilità scadente sia nei riguardi degli attacchi di funghi che di insetti.

PEZZATURA NORMALE DEL MATERIALE COMMERCIATO

Vedasi quanto è detto circa le consuetudini italiane per il commercio del legname di Conifere nello stesso paragrafo della scheda n 1.

LAVORABILITA'

Le operazioni meccaniche sono agevoli e non presentano problemi di sorta.

Altrettanto deve ripetersi per l’essiccazione e per le unioni con chiodi o viti, che risultano però di modesta tenuta. Le operazioni di incollaggio, tinteggiatura e verniciatura si effettuano facilmente ma i risultati non sono sempre ottimi.

IMPIEGHI PRINCIPALI

Strutture costruttive, segati, falegnameria corrente, imballaggi, lana di legno, materiale da triturazione per pannelli o per carta e cellulosa.

NOTA. Il legname di Pino marittimo consumato in Italia è fornito dalla modesta produzione nazionale e, saltuariamente, da importazioni dalla Francia. Per quanto concerne il Pino domestico, si tratta sempre di esigui quantitativi provenienti dalle nostre zone costiere.