Gli esempi pratici e le aliquote Iva previste
Ecco la mappa completa degli interventi agevolati

La finanziaria ‘98 dice che nei condomini sono agevolati sia i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, sia quelli di risanamento e restauro, sia le ristrutturazioni (oltre agli interventi particolari espressamente elencati). Ma cosa si intende esattamente con questi termini?
Per saperlo, dobbiamo fare riferimento alla legge n. 457 del 1978, e in particolare ai commi A, B, C e D dell’articolo 31, che danno la definizione di cosa si intende per manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia. Tale classificazione èimportante, anche perché su tale base si determina l’aliquota Iva dovuta.

MANUTENZIONE ORDINARIA

Lettera A art. 31
Tutti gli interventi tesi a recuperare parti usurate di edifici e abitazioni, senza apportare, con tale opera, alcuna variazione alle caratteristiche tipologiche dell’immobile. Su questi lavori l’Iva è del 20%.

Esempi:

MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Lettera B art. 31
Interventi di ripristino o mii glioria di immobili senza variarne le caratteristiche volumetriche. L’Iva è al 20%.

Esempi.

RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO

Lettera C art. 31
Appartengono a questa categoria tutti gli interventi che già rientrano nella manutenzione straordinaria, con in più la possibilità di intervenire sull’immobile per adeguarne le caratteristiche tecnico-funzionali alle mutate esigenze di abitabilità o sicurezza, sempre senza apportare variazioni volumetriche. Per tali interventi viene applicata l’aliquota Iva del 10%.

Esempi:

il ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un immobile, anche attraverso l’operazione di demolizione di quelle parti che sono state aggiunte all’edificio stesso dopo la sua ultimazione;

RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

Lettera D art. 31
Sono classificati come appartenenti alla categoria della ristrutturazione edilizia tutti quegli interventi che già figurano sotto la lettera "C", con in più la possibilità, ove necessario, e ove lo consentano le relative normative urbanistiche, di variazioni volumetriche o catastali. Su questi interventi l’aliquota Iva applicata è pari al 10%.

Esempi:


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