CNA - Cultura e Spettacolo conferma il giudizio sostanzialmente positivo sull’impianto generale del testo, soprattutto nel suo rendere organico e snello gran parte del complesso di enti e infrastrutture già esistenti, al fine di ottimizzarne la fruizione da parte degli operatori del settore.
Allo stesso tempo desideriamo sottoporre alcune osservazioni, auspicando che un confronto con chi opera quotidianamente nel settore possa essere utile per raggiungere una formulazione finale della Legge, che tenga conto delle necessità di questa realtà produttiva fondamentale per gli operatori e strategica per la Regione Lazio.
I punti fondamentali su cui vorremmo soffermarci e approfondire sono i seguenti:
a) composizione delle rappresentanze all'interno degli organi di gestione dell'Ente e funzione degli stessi;
b) criteri di assegnazione delle risorse disponibili per il sostegno alla produzione nazionale;
c) ampiezza della pianificazione;
d) sviluppo e promozione della localizzazione;
e) pianificazione territoriale dell'esercizio cinematografico.
Per la composizione delle rappresentanze all'interno degli organi di gestione dell'Ente e funzione degli stessi, riteniamo che i professionisti e gli operatori del settore dell’audiovisivo debbano avere la giusta rappresentanza all’interno degli organi di gestione del nuovo CENTRO REGOLATORE.
Sarebbe quindi auspicabile che negli organi fosse presente anche una rappresentanza di CNA Cultura & Spettacolo.
Inoltre è fondamentale che la CONSULTA abbia non solo facoltà propositiva e consultiva, ma di indirizzo vincolante rispetto alla pianificazione culturale e alla programmazione dell’Ente.
Ulteriore elemento di grande rilevanza è che il CdA e gli organi della Consulta siano composti da persone che abbiano comprovate esperienze in campo amministrativo e istituzionale e che provengano dal settore dell’audiovisivo.
Per i criteri di assegnazione delle risorse disponibili per il sostegno alla produzione - per la definizione di produzione indipendente - si potrebbe prendere come modello la definizione più ampia data dal Libro Verde Europeo sulle Industrie Culturali e Creative.
Bisogna, dunque, distinguere con più puntualità tra gli interventi per il sostegno e il finanziamento diretto alle produzioni nazionali e gli incentivi destinati a favorire l'utilizzazione di LOCATION e TEATRI DI POSA localizzati nella Regione Lazio.
L’utilizzo dei teatri di posa sarebbe un ottimo strumento, utile anche alla promozione di mestieri e di attività artigianali, locali e regionali.
Inoltre, è importante che il sostegno alla produzione dei progetti di nazionalità italiana ricopra tutto il processo produttivo, che va dallo sviluppo della sceneggiatura alla post produzione sia di prodotti filmici che documentaristici.
Fondamentale poi è un'articolazione più puntuale e più chiara delle concrete forme di sostegno alla produzione e della loro PROMOZIONE E DISTRIBUZIONE, come ad esempio finanziamenti per le opere che utilizzano le nuove tecnologie digitali, agevolazioni per l'accesso al credito, sostegno a progetti con un rapporto equilibrato tra il “sopra” e “sotto la linea”, ecc.
In merito all’ampiezza della pianificazione, come per gli altri settori industriali, anche per l'audiovisivo la pianificazione è di fondamentale importanza.
Sono necessari piani pluriennali di pianificazione e di Promozione della localizzazione.
Nello spirito della proposta di legge l'incentivazione alla localizzazione dei processi di produzione, è necessaria un'articolazione delle forme di sostegno previste.
Occorre prevedere degli incentivi a compensazione del costo della Tassa Occupazione Suolo Pubblico. In assenza di tale provvedimento sarà avvantaggiato l’utilizzo di location in altre regioni italiane che prevedono abbattimenti totali dei costi della TOSAP.
Stesso metodo dovrebbe essere utilizzato per incentivare l’utilizzo di strutture architettoniche di alto livello artistico, di cui la nostra Regione è ricca, ma che oggi hanno dei costi elevatissimi.
Sarebbe auspicabile sostenere in prevalenza le imprese che impiegano prevalentemente personale residente nel Lazio, che utilizzino location prevalentemente del territorio laziale e, nell'ottica di alleggerire i disagi causati alla cittadinanza dalle riprese in città, quelle che prevedano un maggior utilizzo dei teatri di posa.
A tale proposito, si potrebbe creare una lista di teatri posa accreditati presso la Regione che rispettino dei requisiti rigidi di qualità.
Valorizzazione del così detto indotto e le realtà professionali e logistiche del territorio.
Valorizzazione delle strutture rispondenti a requisiti di qualità e Pianificazione territoriale dell'esercizio cinematografico
Nell'ambito di uno sviluppo organico di tutto il settore audiovisivo nel Lazio, un ruolo fondamentale è rivestito dall'esercizio cinematografico.
A tale proposito, sarebbe necessario inserire nella pianificazione culturale dell'Ente anche una pianificazione territoriale degli esercizi cinematografiche che garantisca, anche la presenza di un circuito di sale di prossimità, che dia modo alla cittadinanza tutta di fruire i prodotti culturali distribuiti.
L'Osservatorio potrebbe in tal senso dare un prezioso contributo attraverso una rilevazione precisa dell'attuale dislocazione delle sale nel Lazio, ponendo e basi per una successiva e più puntuale pianificazione territoriale, anche realizzando una mappatura delle realtà esistenti e tutela delle sale di prossimità.


