Home ›› Studi & Ricerche ›› Studi e Ricerche CNA ›› A Roma un imprenditore artigiano su 5 ha meno di 30 anni
Sono giovani, hanno voglia di fare impresa e scelgono attività nuove, creative, che non hanno troppi vincoli professionali o autorizzativi
Sono i giovani imprenditori artigiani under 30, 2.400 a Roma, secondo i dati elaborati dalla Cna sull'Albo delle imprese Artigiane, vale a dire il 20% del totale, una media di un imprenditore su cinque. Di questi, 700 sono giovani stranieri: vengono dal Bangladesh, dalla Romania e dalla Polonia, ma privilegiano in genere attività a basso investimento come bigiotteria, giardinaggio, riparazione o montaggio.
I giovani imprenditori romani, invece, sono titolari di imprese legate ai nuovi bisogni sociali emersi in questi ultimi anni (soprattutto dal 2004 ad oggi). E quindi aprono piccole aziende per la custodia e tolettatura degli animali, alimentari, parrucchieri e centri di estetica. In particolare, solo nell'ultimo anno e mezzo, le attività di estetica e di parrucchiere, grazie anche alla liberalizzazione del decreto Bersani, sono praticamente raddoppiate.
Dal 2004 al 2006 sono nate, infatti, 169 nuove attività contro le 124 degli ultimi 18 mesi. Ma gli under 30 privilegiano anche le attività legate al mondo dell'informatica, software, elaborazione dati.. Insomma, ciò che c'è di più creativo nella scelta di fare impresa. Qualche difficoltà in più, invece, di "affermarsi" nei mestieri artistici e nelle attività produttive più tradizionali.
La voglia ci sarebbe, ma ad ostacolarla c'è la mancanza di formazione, che dirotta gli interessi dei giovani altrove. E questo è tanto più grave se si pensa che oggi, per quanto riguarda i mestieri più antichi (la lavorazione del legno, quella del ferro, solo per fare un esempio) che in Italia si sono sempre tramandati di padre in figlio, il ricambio generazionale non è più così scontato, né automatico.
“Il dato dei 2.400 imprenditori sotto i 30 anni è molto positivo – spiega Lorenzo Tagliavanti,Direttore della Cna di Roma - perché significa che c’è una nuova generazione di imprenditori artigiani che possono contribuire al rilancio della nostra economia. E’necessario però contrastare la mortalità nella fase di avvio d’impresa e salvaguardare il patrimonio dei mestieri artigianali più antichi che rischia di impoverirsi per la mancanza di politiche di supporto adeguate".



