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Un balzello per le aziende che vogliono innovare. Per i Piccoli, una beffa. La Cna di Roma raccoglie il grido lanciato dalle imprese che, attraverso Rete Imprese Italia, oggi hanno scritto al premier Monti e al ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, per chiedere di intervenire sulle pressanti richieste arrivate in queste settimane dalla Rai alle imprese.
Secondo un’insolita interpretazione dell’azienda televisiva pubblica, la tassa andrebbe estesa anche ai possessori di computer collegati in rete. Un balzello che a Roma e provincia vale circa 78 milioni di euro, calcola la Cna di Roma.
“Non si può chiedere alle imprese di innovare per essere competitive e poi intervenire tassando l’utilizzo del computer” dice Lorenzo Tagliavanti, direttore della Cna di Roma. “E’ un paradosso da parte di un’amministrazione pubblica che chiede alle aziende di innovarsi, dematerializzare e digitalizzarsi. Non possiamo accettare che alla lunga lista di tasse nazionali e regionali si aggiunga questo assurdo balzello. Attendiamo una rapida risposta da parte del ministero”.
Non si salva nessuno. Nemmeno chi, per ipotesi, avesse a disposizione non un pc, un iPad o un videotelefonino, ma solamente un apparecchio di videosorveglianza.
La Cna di Roma invita tutti gli imprenditori a inviare, tramite fax (0657015223), le lettere di sollecito ricevute dalla Rai.
Roma, 17 febbraio 2012



