CNA Roma

Salta ai contenuti
 

Home ›› Stampa e comunicazione ›› Comunicati Stampa ›› Cna Roma: i romani rinunciano all’estetista

27 Gennaio 2012
Cna Roma: i romani rinunciano all’estetista

Guardia alta sull’abusivismo e la concorrenza sleale nel settore dell’estetica, grazie al recente Decreto Interministeriale che, in attuazione della Legge 1/90 sul settore, regolamenta le apparecchiature elettromeccaniche per uso estetico.

Uno strumento in più per mettere al bando le attività di operatori improvvisati che, magari con la promessa di un risparmio che fa gola, non garantiscono le più elementari norme igieniche e di sicurezza.

La V edizione della Roma International Estetica 2012, alla Nuova Fiera di Roma dal 28 al 30 gennaio prossimi, offrirà l’occasione per affrontare le tematiche che riguardano il settore. Basti pensare che l’anno scorso, calcola la Cna di Roma sulla base di dati del Cer, la metà degli operatori del centro storico della Capitale hanno dovuto sopportare un aggravio medio di costi del canone di locazione mensile di 56 euro al metro quadro.

Anche quest’anno CNA Roma sarà presente alla manifestazione con uno spazio istituzionale e dedicherà l’intera giornata di domenica a un ciclo di incontri tenuti da estetiste sui talenti, le tecniche del filo orientale e i fiori di Bach.

Molto spesso, negli ultimi mesi, il settore del benessere è stato al centro della cronaca anche per il diffondersi del fenomeno dei centri estetici gestiti irregolarmente. Ricordando le frequenti denunce a carico di operatori dell’Est emerse negli ultimi mesi, la Cna di Roma si richiama al rispetto delle regole per tutti gli operatori: italiani e stranieri che siano.

Sono 7.700 le imprese del Benessere a Roma e Provincia (5.450 a Roma e 2.250 in Provincia): 6.000 acconciatori (4.250 a Roma e 1.750 in Provincia); 1.500 estetisti (1.050 a Roma e 450 in Provincia);  200 imprese di fitness e palestre (150 a Roma e 50 in Provincia).

“Dopo aver giocato un ruolo anticiclico nella crisi, anche estetica e benessere cominciano a registrare cenni di cedimento – dice Lorenzo Tagliavanti, Direttore CNA Roma -. Insomma, è vero che la cura di sé continua a essere un investimento cui tutti riservano una parte delle proprie risorse, magari sottraendole a qualcos’altro. Ma certo meno di prima”. La flessione è stata molto graduale. La prima fase è stata una sostanziale tenuta. Più che di riduzione di clientela si poteva parlare di diminuzione di trattamenti: anche i più affezionati sono passati ad esempio dalle due volte a settimana alle tre volte ogni due settimane.

“Serve puntare sulla qualità del servizio alla clientela e su nuove forme di gestione dell’impresa, per mantenere alto il livello di professionalità. Il mondo del Benessere deve qualificarsi sempre più, per continuare a garantire la salute dei clienti” spiega Tagliavanti.

È l’acconciatura professionale ad aver sofferto di più, confermando negli ultimi mesi la tendenza negativa (-1,3%) con un giro d’affari, nel 2011, vicino ai 690 milioni di euro.

Meglio è andata sulla vendita dei cosmetici nei centri estetici (+ 1,3%), con un valore annuo che si assesta sui 270 milioni di euro.

 

Roma, 27 gennaio 2012

Ufficio Stampa CNA Roma

You need Flash player 8+ and JavaScript enabled to view this video.
Video
 

News e appuntamenti

Leggi evento 1 Leggi evento 2 Leggi evento 3 Leggi evento 4